Vendere casa da privato, i documenti necessari.

Vendere casa da privato, i documenti necessari.

Quali sono i documenti necessari perché una compravendita tra privato vada a buon fine?
Dove possono nascondersi i tranelli?
E come faccio a difendermi e ad essere sicuro al 100% di non dimenticare niente?

In questo articolo trovi tutti i documenti che ti servono e come fare a procurarteli, anche se non sei un geometra od un architetto, senza perdere tempo a cercare e rischiare di svendere.
Tutti o quasi tutti i proprietari di casa pensano che l’elemento più importante di una vendita sia il prezzo dell’immobile.
Per carità, il prezzo è importantissimo e non possiamo dire di no.

Ma oltre a quel parametro, ce ne sono altri.

Uno è il tempo, perché si può trovare un accordo sul prezzo ma se non si trova un accordo sui tempi la vendita non si fa.

Ma il terzo elemento che è anche quello più importante, sono i documenti.
Tanti se lo dimenticano o ci pensano solo quando sono sicuri di avere una trattativa.

Nella maggior parte dei casi la preoccupazione dei documenti avviene solo dopo aver firmato una proposta o un preliminare.

Ma non c’è cosa più sbagliata di questa.

Il primo passo che fai quando vendi casa deve essere il controllo dei documenti.

Perché, anche se nessuno te lo dice così chiaramente, quando firmi una proposta od un preliminare, ti prendi la responsabilità che tutti gli incartamenti dell’immobile siano perfetti.

Dalla posa della prima pietra fino ad oggi.

E vale anche se abiti in un condominio.

Durante la vita di un immobile molto professionisti prendono in mano le carte che lo riguardano.

Purtroppo non tutti sono perfetti in quello che fanno, e ti puoi trovare a dover risolvere problemi all’ultimo minuto, con il fiato sul collo dell’acquirente e con i giorni contati.
Solitamente infatti i problemi a chi vende privatamente nascono quando esce il perito della banca di chi compra, che si accorge che qualcosa non va.

Purtroppo il tempo è già agli sgoccioli in questo caso, e risulta quasi sempre impossibile sistemare le carte in tempo.
Così ti esponi a richieste di penali, di risarcimento, di avvocati che avresti potuto evitare.
Quindi quali sono i documenti che ti devo procurare e come fare per averli?

Partiamo con un elenco:
1 conformità urbanistica
2 conformità catastale
3 attestato di prestazione energetica
4 documenti condominio

Cominciamo a spiegarli.

Ottenere la conformità urbanistica vuol dire verificare che tutto ciò che è stato depositato ed approvato in Comune corrisponda allo stato di fatto della tua casa e che non ci siano documenti incompleti o sbagliati.
Quindi devi procedere richiedendo un Accesso agli atti presso il Comune dove si trova l’immobile e recuperare copia di tutti i documenti: progetto originario approvato, sanatorie, dia, permessi di costruire, certificazioni degli impianti se disponibili.

Sappiamo che può sembrare una cosa impegnativa, ed un po’ lo è.

Sarebbe meglio affidarsi ad un professionista per questo, ma se arrivi fino alla fine abbiamo una soluzione per te.

Ottenuti questi documenti quindi, si procede con là Conformità Catastale, quindi bisogna richiedere ad un tecnico o ad un Notaio le planimetrie catastali aggiornate della casa e le visure.

Quando hai anche copia di questi documenti, devi verificare che l’ultimo stato della casa approvato dal comune e le planimetrie del catasto corrispondano al 100 % al tuo immobile.

E deve essere un controllo preciso, perché anche per centimetri ci è capitato di vedere persone per mano di avvocati.

Per questo ti dicevano che affidarti ad un tecnico è la cosa più indicata.

Il terzo documento che devi assolutamente avere prima di partire con la vendita
è l’attestato di prestazione energetica. Detto anche APE, è quel documento che dà una classe, espressa con una lettera (A, B, C…), in base ai consumi del tuo immobile. Lo devi avere prima perché è obbligo di legge indicare la classificazione dell’immobile in ogni annuncio o cartello.

Rivolgendoti ad un tecnico puoi avere tutto nello stesso pacchetto.

Gli ultimi che abbiamo elencato sono i documenti che riguardano il condominio.

Quindi se abiti in un condominio devi procurarti 2 cose.

La prima è una dichiarazione dell’amministratore che certifica che tu sei in regola con tutti i pagamenti delle spese condominiali.

La seconda è, se esistente, il conteggio esatto delle morosità del condominio, cioè dei soldi di spese condominiali che non sono stati pagati da altre persone ma che resteranno a carico del condominio stesso.

E di conseguenza anche del tuo acquirente.

Fare tutto questo è difficile, ma non siamo qui a dirti di affidarti ad un’agenzia.

Se hai scelto di vendere privatamente hai i tuoi buoni motivi.

Quindi per aiutare i privati a vendere in sicurezza e con tutte le carte in regola, abbiamo messo a disposizione il servizio di certificazione dell’immobile che noi stessi utilizziamo per i nostri clienti.
Questo ti consente di ottenere tutto quello che ti serve e ad un prezzo agevolato, dovuto ai grandi numeri che forniamo ai tecnici che se ne occupano per la nostra azienda.
Se desideri conoscere questo servizio e poterne usufruire, chiamaci al numero 800 034 189
Speriamo di esserti stati di aiuto.

 

Ci vediamo presto nel mercato immobiliare!

 

 

 

 

 

 

 

Andrea e Alex – Gli specialisti della Compravendita di Case

Fondatori di Gruppo Garanzia Immobiliare

Creatori del Metodo Compravendita Sicura

Autori del libro “Ignoranza Immobiliare“, disponibile su Amazon a questo link: https://goo.gl/dm3Zex

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