IL TRITA CARNE UMANO DELL’ETERNA RICERCA DI PERSONALE.

 

Non sappiamo se ti è mai capitato di trovare su qualche rivista o esposto in vetrina di qualche agenzia immobiliare il classico annuncio per la ricerca di personaleRicerchiamo giovani anche senza esperienza da avviare al ruolo di agente immobiliare”.

Addirittura certi network si vantano di aver fatto entrare nei propri gruppi centinaia di persone nell’arco di qualche mese o di un anno, se non fosse che poi, facendo un rapido conto con la calcolatrice, se fossero rimasti davvero lì a lavorare ogni ufficio avrebbe all’interno minimo 15 persone.

Un capannone industriale praticamente 🙂

Quindi vogliamo spiegarti cosa succede davvero in quegli uffici con eterna ricerca di personale, perché questo può essere un indizio per scoprire se stai entrando nella tana di un agente immobiliare primitivo o nell’ufficio di uno specialista della compravendita.

Perché un’agenzia immobiliare dovrebbe ricercare continuamente ed eternamente personale?

Se quell’ufficio gira davvero così forte e fa vendite una dietro l’altra, di pappa ce ne sarebbe per tutti, giusto? Invece no.

Proprio in quegli uffici dove sembra si vendano centinaia di case, il ricambio di personale è altissimo, quasi esagerato.

Di cosa è sintomo questo rimpiazzo continuo di persone?

Non sappiamo se tu conosca bene la realtà di certe agenzie, e te la spieghiamo brevemente, d’altronde noi abbiamo cominciato proprio così quindi conosciamo nei dettagli certe dinamiche.

Eravamo giovani, abbastanza ingenui ma pieni di entusiasmo, e fare un lavoro come quello dell’agente immobiliare ti attira.

Stare sempre in vestito, camicia e cravatta fa gola a tutti, figuriamoci a dei ragazzetti giovani.

Quindi cominci, pieno di carica per questa nuova esperienza, e via a fare campanelli e telefonate a casa per fissare appuntamenti.

All’inizio non ci fai neanche caso, poi quando cominci a fare i primi incontri con i clienti e con il tuo responsabile, ti accorgi subito che tutto quello che fai si riduce solo a dei numeri.

E quei numeri sono la ghigliottina sempre pronta per tagliarti la testa e farti tagliare fuori da quell’ufficio.

Quindi tutto quello che fai lo fai di corsa e senza tanta attenzione ai particolari, solo con l’obiettivo fisso in testa di aggiungere un + 1 alla tua tabella dei risultati.

L’unica cosa che conta è quella, perché se non arrivi a fine mese a quel numero, sei un fallito e non sei degno di fare parte di quella squadra.

Ma questo (e forse anche no) può andare bene se devi spedire dei pacchi per esempio, come fa Amazon, ma quando devi vendere e far comprare una casa a delle persone, non si può ragionare così.

Non si può seguire un metodo del genere, perché proprio nei particolari si nascondono le insidie e proprio dall’attenzione ai minimi dettagli nasce la completa tutela del cliente.

Se devi prendere assolutamente un incarico in esclusiva entro la settimana, fai tutto il possibile per non sbagliare la stima del valore dell’immobile, o butti lì una stima gratuita perché tanto sai che accetterai l’incarico a qualsiasi prezzo?

Anche se magari poi per i clienti questo significa svendere?

Se devi assolutamente fare un preliminare entro la settimana, altrimenti resti a casa da lavoro, aspetti qualche giorno le visure ipotecarie per verificare che la casa non abbia iscrizioni di nessun tipo, o butti giù il preliminare in quattro e quattr’otto per arrivare al tuo risultato?

Anche se magari poi per i clienti questo significa perdere migliaia e migliaia di euro?

Queste sono le conseguenze di un approccio al lavoro di questo tipo, cioè una tutela del cliente messa in secondo piano ed una tabella di numeri messa al primo posto, davanti a tutto.

E non pensare che quella tabella sia fine a sé stessa, ma quella tabella, tradotta in parole povere, vuol dire provvigioni.

Perché come ti abbiamo già detto, la legge tutela alla grande l’agente immobiliare primitivo, che fatto il preliminare, che ci siano ipoteche o no, ha diritto alla sua tanto amata provvigione.

D’altronde la legge dice che se l’agente non è a conoscenza di ipoteche o abusi, lui il suo lavoro l’ha fatto e deve essere pagato.

Poi quelli che vendono e quelli che comprano si faranno causa per anni e anni, e oltre ai danni economici ci saranno gli avvocati da pagare.

Quindi il succo del discorso è: prima le provvigioni, poi il cliente.

Se ti imbatti quindi in qualche agenzia immobiliare che pubblicizza il suo eterno ricambio di persone e la sua continua ricerca di agenti da inserire negli uffici, fai attenzione!

 

Molte di quelle persone che hanno abbandonato quella nave forse volevano solo cambiare le priorità, forse non erano disposte a mettere in secondo piano la tutela dei clienti e la garanzia di un affare perfetto.

 

Bene, speriamo di essere stati di aiuto.

Ci vediamo presto nel mercato immobiliare.

 

 

 

 

 

Andrea e Alex – Specialisti della Vendita di Case

Fondatori di Gruppo Garanzia Immobiliare

Creatori del Metodo Compravendita Sicura

Autori del libro “Ignoranza Immobiliare“, disponibile su Amazon a questo link: https://goo.gl/dm3Zex

 

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